Immissione e commercializzazione di prodotti nel mercato UE
Disciplina dei consumatori
Reti di vendita e contratti di agenzia
L’immissione e la commercializzazione di prodotti nel mercato dell'UE è un'operazione giuridicamente complessa, che si confronta con un sistema articolato di norme di armonizzazione e di vigilanza del mercato. Tra queste rientrano, a titolo esemplificativo, il Regolamento (UE) 2023/988 (GPSR), la Direttiva 2014/53/UE (RED), la normativa sulla compatibilità elettromagnetica (EMC), la disciplina sulla marcatura CE ed ulteriori direttive e regolamenti settoriali applicabili a specifiche categorie di prodotto.
La corretta interpretazione delle fonti, la qualificazione del ruolo dell’operatore economico e la gestione dei rapporti con le autorità incidono sulla possibilità di mantenere il prodotto sul mercato e di prevenire sanzioni, richiami, misure correttive e rischi reputazionali verso i partner ed i consumatori.
L’esperienza maturata riguarda prevalentemente il settore dell’elettronica di consumo.
La disciplina a tutela del consumatore opera su un piano autonomo rispetto alla regolazione tecnica del prodotto e introduce obblighi e rimedi ulteriori rispetto alla sola conformità ai requisiti di armonizzazione.
La garanzia legale di conformità, i rimedi previsti in caso di difetto (riparazione, sostituzione, riduzione del prezzo, risoluzione), la distinzione tra garanzia legale e garanzia convenzionale e la responsabilità per prodotto difettoso configurano un sistema autonomo di tutela che può attivarsi anche quando il prodotto risulti formalmente conforme alla normativa tecnica di settore.
Gli obblighi informativi previsti dal Codice del consumo si affiancano a quelli già imposti dalle direttive di armonizzazione europea. La sovrapposizione tra tali piani richiede di distinguere tra informazione funzionale alla sicurezza del prodotto e informazione contrattuale rilevante ai fini della conformità del bene.
La corretta delimitazione tra questi livelli – regolatorio, contrattuale, risarcitorio – è essenziale per impostare in modo coerente la gestione dei reclami, dei richiami, dei procedimenti amministrativi come il sequestro ex L. 689/1981.
I rapporti di agenzia e le reti distributive sono regolati da un sistema che combina disciplina legale, Accordi Economici Collettivi e autonomia negoziale. Le scelte compiute in sede contrattuale – applicazione o meno degli AEC, clausole di rinvio, configurazione dei compensi – incidono sulla struttura economica del rapporto e sulle conseguenze della sua cessazione.
L’applicazione degli AEC “di volta in volta vigenti” e l’inclusione di premi, rimborsi o compensi accessori nella base di calcolo delle indennità possono determinare un ampliamento significativo delle somme dovute al termine del mandato.
Le modifiche introdotte dall’AEC Commercio 2025, in particolare sull’estensione della base di calcolo delle indennità (FIRR, ISC, meritocratica), rendono centrale la gestione contrattuale e numerica del rapporto fin dalla sua impostazione.
Il profilo critico emerge spesso alla cessazione, quando le scelte adottate nel tempo producono effetti economici rilevanti.